Claudio Caniglia | Le mie passioni
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Le mie passioni

LE MIE PASSIONI

Di due mie passioni, Pastori Belgi e Nordic Walking, parlano le relative pagine dedicate.

Putroppo entrambe non sono più coltivate come in passato e al centro dei miei interessi per circostanze differenti.

L’allevamento di Pastori Belgi mi è diventato pressoché impossibile per come piaceva farlo a me per la situazione cronica del mio apparato uditivo che non sopporta più l’abbaiare dei cani.

La pratica e la divulgazione del Nordic Walking, che tanto aiuto mi ha dato per uscire dal tunnel in cui ero finito a seguito dell’incidente acustico, non si concilia più con i miei impegni di lavoro e di voglia di stare in famiglia nel poco tempo libero disponibile.

Qui vorrei parlare della mia passione per lo sport in generale, passione trasmessami da diversi familiari, mio padre in particolare per l’atletica leggera agonistica.

Ma prima, visto che anche temporalmente è stata la mia prima passione, non posso non ricordare il gioco degli Scacchi insegnatomi da mio nonno Dante, indimenticato maestro della mia giovinezza, raggiungendo la categoria “1ª Sociale”, all’epoca una rarità per un ragazzino di 13 anni.

Sin da ragazzo ho praticato Basket ed avevo comunque delle ottime predisposizioni che mi permettevano di affrontare qualsiasi attività motoria con facilità, capacità forse sviluppatesi tramite la corsa, i lanci, i salti, ecc. che mio padre mi proponeva sin da piccolo sulla spiaggia di Marzocca dove ogni estate trascorrevamo giornate intere.

La conoscenza del Prof. Carmelo Cannata, persona da me stimatissima sia sotto l’aspetto umano che tecnico, che mi aveva “adocchiato” durante i “Giochi della Gioventù”, mi porta a praticare l’Atletica Leggera a tempo pieno dopo un periodo in cui mi dividevo tra basket e atletica stessa.

Il Prof. Cannata ha saputo cogliere la mia ambizione di vincere individuale ed ha avuto ragione perché nell’atletica leggera sono riuscito ad esprimere il mio individualismo oltreché avermi formato in modo incredibile sotto molteplici aspetti.

L’atletica leggera per come l’ho praticata io è stata la miglior palestra di vita oltreché di sport che potessi fare, grande allenatore, ottimo gruppo di compagni di allenamenti, incredibile spirito di sacrificio alla fatica fisica e concentrazione mentale.

Le ottime capacità motorie unite a costanza e dedizione negli allenamenti mi hanno permesso di raggiungere importanti risultati in numerose discipline, i piu importanti nelle gare ad ostacoli (110 e 400 metri).

Dell’epoca potrei raccontare pagine intere di meeting, risultati, scenette particolari che rimarranno per sempre impresse nella mia mente, tra le più belle pagine della mia vita anche perché credo fermamente che tutto quello che ho realizzato dopo è la conseguenza diretta di quell’incredibile periodo in cui centellinavo l’impegno per raggiungere la sufficienza a scuola e davo tutto nel campo di atletica leggera.

Dopo il primo anno di università con solo un esame all’attivo e la coincidenza con problemi muscolari ad una coscia, mi hanno fatto prendere la decisione di smettere con l’atletica leggera. Decisione sofferta e difficile, in quel momento pensavo di perdere tutto invece non me ne rendevo conto ma stavo capitalizzando gli anni di quella incredibile palestra di vita.

Senza agonismo potevo stare, ma senza sport no, ecco quindi che ho coltivato nel tempo libero la pratica della Canoa in mare e poi fluviale acquisendo anche la qualifica di Istruttore della Federazione Italiana Canoa e Kayak, fondando il primo canoa club ad Ancona e dando vita ad un movimento nella zona interessante che è poi proseguito anche dopo che ho smesso l’attività ormai preso dall’allevamento di pastori belgi.

Anche degli anni in cui ho fatto canoa fluviale conservo bellissimi ricordi, ben più goliardici di quelli dell’atletica perché se è pur vero che ho gareggiato sia in discesa che in slalom in numerosi bacini anche all’estero, è altrettanto vero che non avevo velleità di vittoria quindi era tutto meno focalizzato al risultato, l’obiettivo vero era di divertirsi facendo sport.

Poi è arrivata la lunga stagione della cinofilia e d’estate per fare sport mi sono divertito con la Vela con varie barche (catamarani, laser, flying dutchman) partecipando anche a qualche regata e con una divertentissima Moto d’acqua, (jet ski Kawasaki) fintanto che le regolamentazioni di utilizzo non sono diventate troppo restrittive.

Per cercare di far fare sport a mia moglie Paola ho conosciuto il Nordic Walking e da li la stagione della camminata nordica con numerosi motivi di soddisfazione tra cui l’averla introdotta in Ancona, aver sviluppato un movimento ed aver ideato un’attrezzatura, denominata NordicWalkingMachine®, con molteplici funzioni in chiave apprendimento/studio del movimento stesso.

Claudio Caniglia